Chiara 2
La settimana successiva passo senza novità finché un giorno durante la ricreazione il prof mi si avvicina dicendomi di presentarmi a casa sua nel pomeriggio mi diede l’indirizzo poi andò.
Mi precipitai a casa sua con uno strano magone che ancora oggi ricordo e con il cuore in gola suonai il campanello, la porta era al piano terra socchiusa entrai nel portone e mi infilai dentro la sua casa.
Era lì in piedi chiuse la porta alle mie spalle mi fece sedere sul divano e cominciò a parlare, mi disse che dovevo dire ai miei che cambiavo prof di ripetizione e che sarei andata da uno consigliato da lui 2 pomeriggi la settimana, invece sarei dovuta andare a casa sua, lui in cambio mi avrebbe fatto aver qualche giorno prima la copia dei compiti in classe e mi avrebbe preparato in anticipo domande e risposte delle interrogazioni orali.
Io annuivo come rapita dicendo si ad ogni cosa e promettendo che non ne avrei parlato mai con nessuno aggiunsi anche che ero a sua completa disposizione e poteva fare con me quello che voleva.
Mentre parlava mi spogliava con gli occhi io non mi ero mai sentita così eccitata nemmeno le prime volte che facevo l’amore, finito di parlare mi fisso un po’ in silenzio poi mi fece alzare e mi condusse nella camera da letto.
Ricordo che la camera non era grandissima c’era un’armadio e un letto matrimoniale che occupava praticamente tutto lo spazio disponibile, si spogliò mi fece spogliare e sdraiare sul letto.
Cominciò a leccarmi e mordermi i capezzoli toccandomi ovunque culo e micia poi mi infilò le dita dentro la micia cominciando a muovere la mano ritmicamente e sfregandomi il clitoride con il palmo contemporaneamente mi leccava e baciava avidamente la bocca.
Venni prestissimo con un rantolo ero fradicia ed esausta non avevo mai goduto tanto e tanto in fretta lo guardai con la faccia un po’ stravolta mentre lo vedevo scendere e lo sentivo che mi leccava la micia non capivo più nulla gemevo e mi agitavo stavo quasi sbavando come se avessi le convulsioni ad un certo punto senza preavviso ha smesso di leccarmi e senza dire nulla mi ha infilato dentro il cazzo.
Non era ne particolarmente grosso ne particolarmente lungo ma lo sentivo tantissimo mi ha fottuto così con foga quasi rabbia x un tempo indefinito facendomi mettere a carponi e montandomi come una cagna ansimava sembrava un animale quasi senza rendermene conto venni nuovamente in quella posizione e mi lasciai cadere in avanti stremata lui non smise nemmeno un attimo si sistemò meglio per la nuova posizione e ricominciò a montarmi la micia con foga.
Ero fradicia lo sentivo muovere dentro di me come un pazzo ad un certo punto si staccò dalla mia micia mi prese i capelli e mi fece voltare la testa, capii subito mi infilò il cazzo in bocca e cominciai a succhiare, questa volta quando venne ero preparata lo feci scaricare nella mia bocca poi mandai giù tutto mentre lo guardavo continuando a succhiarlo.
Dopo essere venuto si sdraiò sul letto e io diligentemente continuai a pulirlo e succhiarlo anche quando ormai era già moscio, gli succhiavo l’uccello gli leccavo palle e scroto e scendevo con la lingua nel solco del culo.
Continuai così x un po’ poi mi fece rivestire e mi mandò a casa.
La cosa andò avanti in modo abbastanza lineare x altri due mesi recuperavo i voti in mate e fisica, andavo da lui 2 volte la settimana e mi facevo sbattere come lui preferiva senza obbiettare e scambiando pochissime parole.
Anche in casa la situazione si era distesa e io mi sentivo molto bene avevo cominciato a capire che la grande eccitazione di quelle situazioni era in maggior parte dovuta al fatto che venivo trattata ne più ne meno di un oggetto una stupida bambola che serviva per svuotarsi le palle.
La cosa mi eccitava e spesso in lunghe masturbazioni solitarie pensavo alle cose più degradanti e mi sorprendevo a sperare di subirle.
Un pomeriggio dopo due mesi e mezzo circa di questo tran tran quando arrivai da lui lo vidi più serio del solito, era sul divano mi fece spogliare appoggiare le braccia sul tavolo e inarcare il culo verso l’esterno cominciò a fissarmi a baciarmi il culo mi leccò il buchetto e la micia in profondità (ero già fradicia) poi con un dito prima mi massaggiò il clito poi cominciò a sfiorarmi il buco del culo e ad inserirne una parte.
Mi sono irrigidita x la sorpresa spesso mi aveva leccato e massaggiato il culetto ma mai aveva provato ad infilarci un dito, lui si staccò subito da me si sedette sul divano poi mi disse che avrebbe voluto farmi il culo ma vedendo che ero vergine non se la sentiva e chiedeva praticamente il mio permesso.
Subito rimasi agghiacciata da questa richiesta ma come non aveva capito? Io ero il suo oggetto il su giocattolo poteva fare di me ciò che voleva era il mio padrone e io una lurida cagna (ora non ricordo bene le parole sono passati un po’ di anni) gli dissi che ero la sua cagna la sua vacca il suo cesso mi lanciai con gli occhi bassi e la voce che sembrava un gemito in uno sproloquio delirante dicendo che i miei unici limiti erano quelli che desiderava lui e che il suo piacere era soprattutto il mio, gli dissi che poteva vendermi prestarmi picchiarmi insomma usarmi come più volesse.
Avevo le lacrime agli occhi mi sentivo tradita ma lui si avvicinò rassicurandomi dolce come non era mai stato mi baciò e mi disse che non aveva capito quanto ero speciale che il nostro sodalizio sarebbe ripartito da quel momento con una nuova concezione di me da parte sua risposi con voce flebile grazie padrone.
Mi mandò a casa e disse di tornare il giorno dopo sin dalla mattina (ovviamente feci fuga) che mi voleva per tutto il giorno con sé andai via stranamente felice e serena e per la prima volta ero veramente consapevole di ciò che desideravo nella vita.
Non dimenticherò mai quello che fu per me il più bel giorno della mia vita, arrivai da lui alle 8.15 di mattina quasi trafelata ero eccitatissima non sapevo quello che mi sarebbe successo ma allo stesso tempo sentivo sarebbe stato fantastico, mi apri la porta coperto solo da un accappatoio mi fece spogliare subito e si liberò dell’accappatoio.
Si sedette sul divano e prese in mano un tubetto di una specie di gel mi fece inginocchiare di fianco a lui e mi tirò la testa sul suo cazzo; mentre succhiavo con passione il suo uccello sentivo la sua mano frugarmi la micia e il sedere poi si riempì con il contenuto del tubetto un dito e cominciò a massaggiarmi il buco entrando piano.
L’operazione andò avanti in quel modo x parecchio tempo aggiungeva sostanza (una specie di gel unto) al dito e mi spalmava internamente nel culo il suo dito scivolava benissimo e io riscaldata da quella piacevole situazione succhiavo con sempre più foga il suo cazzo.
Muoveva nel mio culo abbastanza agevolmente due dita quando mi venne in bocca io ingoiai tutto con ingordigia mentre lui continuava a visitarmi il culo con le dita ormai erano dentro fino in fondo e si muovevano agevoli, io dal canto mio godevo un sacco e riuscì anche a venire senza toccarmi solo sfregando le cosce e sentendo quella piacevole sensazione.
Era sicuramente passata + di un’ora quando si alzò dal divano estraendo l’uccello non più in tiro dalla mia bocca e togliendo le dita dal mio culo mi disse di aspettare lì in quella posizione con il culo aperto che mi sembrava una galleria.
Andò in camera e tornò con un grosso cazzo di plastica, non avevo mai visto un vibratore e quello sembrava veramente grosso lungo circa una trentina di cm e grosso circa 10 – 15, capì cosa voleva fare e un brivido mi passò lungo la schiena abbassai la testa e cercai di sporgere il culo il più possibile cercando di tenere aperte le natiche con le mani, lui con lentezza spalmò il gel abbondantemente su tutto il fallo (soprattutto in punta) e altrettanto me lo riversò e spalmò nel buchetto del culo.
Quando cominciò ad entrate mi sembrava di essere squartata impalata poco a poco lo infilava un cm due poi stava fermo un po’ o aggiungeva gel lungo l’asta, io ansimavo gemevo la mia micia colava umori mentre sentivo quel palo freddo salire lungo il mio retto.
Passò un tempo indefinibile ma sicuramente un’ora o due e il fallo finto era completamente nel mio culo mi sentivo sfondata devastata e la cosa mi piaceva molto mi fissò una specie di cintura che stringendo in vita teneva fermo il fallo nel mio culo anche se al minimo movimento mi sentivo sventrata.
Rimasi per parecchio tempo in quella posizione mentre lui estraeva il fallo e aggiungeva gel per poi reinfilarlo, una sensazione di calore mi stava pervadendo tutto il corpo provavo piacere e contemporaneamente mi sentivo sfondata stavo godendo come non mai.
Ad un certo punto mi fece alzare ero molto traballante sulle gambe e quella specie di paletto nel sedere non facilitava i movimenti mi condusse in bagno e mi aiutò ad inginocchiarmi nella doccia mi fece mettere in ginocchio con la schiena dritta con lo sguardo rivolto verso l’alto e la bocca aperta.
Mi disse di stare ferma e cominciò a strisciarmi il pene contro il viso poi a muoverlo come se si stesse masturbando, un getto caldo mi colpì in pieno viso rimasi bloccata dalla sorpresa mi stava pisciando in faccia e sul viso puntava il getto nella mia bocca aperta che nonostante il disgusto non riuscivo a chiudere l’odore era molto forte e il sapore disgustoso mi cosparse di urina e guardava compiaciuto la mia bocca aperta piena fino all’orlo.
Cercai di mandarne giu un po’ ma un conato di vomito mi scosse stavo per tossire ma cercai di contenere gli spasmi e la feci scorrere a rivoli dai lati della bocca finché non la sputai fuori tutta.
Guardai un po’ intimorita verso l’alto pensavo di averlo deluso ma mi guardava compiaciuto rideva disse che ero veramente un cesso una puttana con tutti i crismi e che si sarebbe divertito molto con me e che aveva fatto bene a fare questo patto.
Prese lo spruzzatore della doccia mi sciacquò con acqua gelata io rabbrividii anche perché stare in quella posizione mi stava massacrando sembrava che il cazzo finto mi arrivasse in gola mi fece alzare e mi asciugò il corpo con un asciugamano.
Andammo fino al letto dove lui mi fece mettere nuovamente a carponi mi tolse il fallo finto e vidi che era tutto sporco di gel e della mia cacca mi vergognai da morire ma lui non ci fece caso si cosparse l’uccello di gel e cominciò molto piano a penetrarmi il culo.
Rispetto a prima mi sentivo meno piena ma sentirlo fare avanti e indietro sempre più velocemente mi riempiva di piacere stavo godendo come non avevo mai goduto, mentre mi inculava mi toccava le tette e la figa mi fece venire ben presto.
Prima che mi riempisse il culo di sperma venni almeno 2 volte in una maniera devastante e quando mi venne nel culo sentivo quel liquido caldo colare dentro di me.
Mi sembrava che il culo perdesse liquido ovunque mi sembrava che non si chiudesse più, quando estrasse il cazzo dal mio culo si sdraiò e mi ordinò di succhiarlo.
Cominciai un lento pompino ero sfinita e un po’ mi schifava il fatto che anche il suo cazzo fosse sporco del mio culo ma ero la sua cagna per non deluderlo vinsi lo schifo e lo succhiai avidamente finchè non mi venne in bocca e io diligentemente ingoiai tutto e pulii il suo uccello.
Restai ancora un paio di ore dove lui continuò a toccarmi guadarmi e violarmi come più gli piaceva poi mi scopò la figa con foga e tornò a sborrarmi in bocca.
Finito il solito lavoro di pulizia mi mandò a casa.
Tornando a casa ero sfinita ma il mio corpo emanava elettricità avevo goduto come mai ed ero ancora eccitata e vogliosa di toccarmi avevo provato tante sensazioni nuove e avevo capito qual era il mio posto nel mondo e cosa volevo dalla vita insomma ero felice come mai lo fui stata e questo mi rendeva ebbra, ero certa che questo era il primo giorno della mia vera nuova vita.
Questo articolo è stato scritto da: chiara
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